5 buoni motivi per amare L’imperatore della sconfitta.

40 anni vissuti  tra arte, teatro, poesia, musica, danza e performance. Questa è stata ed è la storia dell’Out Off, che giunge in questi giorni al termine delle celebrazioni per il primo quarantennio di attività con uno spettacolo visionario e poetico, L’imperatore della sconfitta di Jan Fabre, in scena fino al 27 maggio. L’opera è il racconto di un tentativo che non si esaurisce nel fallimento, ma che trova, anzi, nel fallimento la sua forma perfetta. La sconfitta è azione, atto rivoluzionario, momento di rivincita e possibilità di proseguire. La sconfitta, dunque, come punto di partenza e di arrivo perché se non fossimo sconfitti non avremmo la possibilità di continuare a sbagliare e quindi a esistere nel mondo. Forse questo imperatore non è altro che un uomo, a cui nel tentativo   disperato di essere uomo nasceranno due ali tra le spalle.

Se non l’avete ancora visto di seguito 5 motivi per cui trascorrere 50 minuti di emozione pura. Continua a leggere

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Gemma Pedrini in scena, foto di Agneza Dorkin.

Ne Gli amori difficili la musica è una vera e propria protagonista, portatrice di una catarsi psicologica che diventa un valore aggiunto allo spettacolo. Se nelle storie di Italo Calvino messe in scene da Lorenzo Loris i pensieri dei personaggi, i moti interiori verso l’amore incontrano i rumori del mondo circostante velatamente,  grazie al violoncello di Gemma Pedrini il momento diventa magico.

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Bistrot del teatro: con la cultura si mangia!

Nel 1976 l’Out off era un locale underground, in cui gli artisti potevano sperimentare diversi generi e linguaggi, era un’officina che proponeva tra le varie forme d’arte anche la cucina, perché esattamente come il cibo, la cultura e l’arte esistono solo se condivise. Passano gli anni, e per l’esattezza quaranta dalla nascita dell’Out Off, cambia il modo di vivere, la società e persino il modo di fare arte ma lo spirito dell’Out Off è rimasto lo stesso, così per i nostri 40 anni inauguriamo una nuova collaborazione con il bistrot del teatro. Continua a leggere

Nicola Ciammarughi: l’amore è un posto in cui ci piove dentro.

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Nicola Ciammarughi ne Gli amori difficili.

Ne Gli amori difficili di Italo Calvino interpreta un marito operaio, un bandito, un cacciatore, un lavoratore amante della grappa e un compagno di “scompartimento” quasi muto del “viaggiatore”  Gigio Alberti. È Nicola Ciammarughi, attore e regista, che al nostro blog parla del proprio rapporto con lo scrittore sanremese, della difficoltà dell’amore e della provvidenziale fantasia.

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Dove crescono le ortiche: il lato pungente dell’America.

Dove crescono le ortiche-locandinaCosa succede se la propria abitazione a Long Island, negli USA, a pochi chilometri dalla città che non dorme mai, dove brilla il mare chic dell’upper class newyorchese fin dai tempi del Grande Gatsby, cade in rovina e diventa invivibile, al punto che l’Istituto di igiene esorta a sanare la casa? La situazione diventa ancora più singolare se proprietarie dell’appartamento sono Big Edie e Little Edie Bouvier Beale, rispettivamente zia e cugina di Jacqueline Kennedy, indimenticata first lady e icona di stile, che le due donne sono costrette a contattare generando così l’affioramento di conflitti sopiti, segreti, indicibili non detti e ferite mai rimarginate. Continua a leggere

Monica Bonomi: la vita e gli “amori” difficili delle donne.

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Monica Bonomi e Nicola Ciammarughi. Foto di Agneza Dorkin.

Insegna recitazione e regia teatrale a LaBarca, ha scritto un libro dal titolo “Non so fare niente”, quasi un ossimoro accanto al suo nome che rimanda subito ad una grande versatilità ed esperienza. È Monica Bonomi, da diversi anni presenza costante all’out Off, diretta da Lorenzo Loris. La ricordiamo in Vera vuz, Note di cucina e Affabulazione. Presente sul palco di via Mac Mahon ne Gli amori difficili, diretta da Lorenzo Loris, dove interpreta tre figure femminili molto diverse tra loro.

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