Il personale (di Parise) è politico.

Roberto Traverso e Maddalena Giovannelli all’Out Off

Ad introdurre la replica di ieri sera di Amore, ingenuità, poesia, sogno…Sillabari è stata Maddalena Giovannelli, docente universitaria, critica teatrale e fondatrice della rivista Stratagemmi. Maddalena Giovannelli ha analizzato l’impegno civile di Parise nel contesto dei movimentati anni ’70.

Parise all’epoca era uno scrittore famoso, un giornalista autorevole ed un opinionista che godeva di grande stima nel mondo intellettuale italiano. Tuttavia negli anni ’70 il mondo letterario ed intellettuale registrò la mancata presa di posizione politica dello scrittore. L’autore de i Sillabari rifiutò sempre, infatti, di schierarsi politicamente e di essere etichettato ideologicamente. Un comportamento che in quegli anni caldi risultava spiazzante. C’era stato il congresso di Ivrea nel 1967, importante momento di confronto tra i maggiori artisti del Teatro di Ricerca in Italia, in cui erano stati tracciati i contorni di un Nuovo Teatro per il quale l’impegno politico sarebbe stato fondamentale.

Sorgono però anche interrogativi su cosa esattamente possa essere definito “politico”. Emerge che l’impegno civile di scrittori e drammaturghi possa passare anche attraverso la forma e non solo attraverso il contenuto.

Leggendo in tal senso la vita e le opere di Parise affiora l’immagine di un intellettuale che rifiutando facili e rigidi schematismi ideologici ed etichette politiche si riscopre molto “impegnato” nella rivendicazione dell’importanza dei sentimenti nella vita degli uomini contemporanei.

Impulso dal quale prendono vita i Sillabari, breve poesie in forma di prosa sui sentimenti da cui emerge la riscoperta dei valori più autentici.

“Un giorno, nella piazza sotto casa, su una panchina, vedo un bimbo con un sillabario. Sbircio e leggo: l’erba è verde. Mi parve una frase molto bella e poetica nella sua semplicità ma anche nella sua logica. C’era la vita in quell’erba è verde, l’essenzialità della vita e anche della poesia […] poiché vedevo intorno a me molti adulti ridotti a bambini, pensai che essi avevano scordato che l’erba è verde, che i sentimenti dell’uomo sono eterni e che le ideologie passano. Gli uomini d’oggi secondo me hanno più bisogno di sentimenti che di ideologie. Ecco la ragione intima del sillabario”

 

Goffredo Parise

Se, come recita uno slogan del movimento femminista “Il personale è politico”, Goffredo Parise si rivela più “impegnato” che mai perché parlare di sentimenti è tutt’altro che disimpegno.

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