Pinter e l’Out Off: una lunga storia.

Sketches e short plays, Old Times e Landescape di Harold Pinter saranno i primi spettacoli ad inaugurare la stagione 2017/2018 dell’Out Off da settembre. Con Sketches & short plays Maurizio Schmidt con la compagnia Farneto Teatro propone un viaggio attraverso quindici componimenti brevi di Harold Pinter: dai primi sketches giovanili e scanzonati sull’alienazione nel mondo del lavoro, passando per i corti di indagine psicologica della maturità, fino agli ultimi testi sulla violenza della globalizzazione o sulla forza della memoria.

Un’ occasione per vedere in scena un materiale poco frequentato – per la prima volta presentato nella sua compattezza -che ha le caratteristiche di una comicità leggera, sorprendente, intelligente.

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Old times, con la regia di Michael Rodgers, partendo da un menagè di coppia, si interroga su un passato inconsistente, contraddittorio e di conseguenza inconoscibile che diventa protagonista della pièce, mentre con Landscape, per la regia di Alessandro Averone, Pinter ci accompagna nel territorio scomodo e, a tratti, inquietante che si nasconde nelle pieghe non visibili del rapporto di coppia.

Tre appuntamenti con il premio Nobel inglese segneranno l’inizio della 42° stagione dell’Out Off. D’altronde quella dell’Out Off con Pinter è una lunga storia, diverse le opere del drammaturgo inglese in scena in via Mac Mahon.

Tra le storiche messe in scena pinteriane ricordiamo nel 1991 un’edizione de Il Calapranzi con Antonio Albanese e Nicola Rignanese, per la regia di Gianpiero Solari. Qualche anno dopo, nel 1999 la regista Alessandra Milano realizzò con l’Out Off Tradimenti, mentre nel 1992 andò in scena L’amante per la regia Antonio Syxty, testo scritto nel 1962 che mette in ridicolo le convenzioni ormai logore della coppia all’interno del matrimonio e che anticipa il terremoto che di lì a poco avrebbe sconvolto la società e il costume.

Nella scorsa stagione “L’amante” è stato rivisitato anche da Lorenzo Loris, mentre nel 2014 a confrontarsi con la pièce sono stati Sara Drago e Alessandro Conte. Tra le messe in scena recenti non possiamo non citare Vecchi tempi con la regia di Roberto Trifirò e Il calapranzi diretto da Antonio Mingarelli.

L'amante di Harold Pinter regia Sara Drago e Alessandro Conte - anche interopreti - FOTO Alicia Mañas.

Un legame riconosciuto anche dall ‘Associazione Nazionale dei Critici di Teatro che ha assegnato nel 2011 il Premio della Critica a Lorenzo Loris quale “specialista di messinscene pinteriane” e in particolare per la regia di Il guardiano. Il regista stabile dell’Out Off già nella stagione 2006/2007 aveva messo in scena Terra di Nessuno di Pinter e nel 2010 aveva proposto un trittico dedicato a Milano, con La Gilda del Mac Mahon di Giovanni Testori, L’Adalgisa di Carlo Emilio Gadda e Il Guardiano di Pinter, ambientato per l’occasione non nella Londra degli anni ‘60 ma nell’Hinterland milanese dei nostri giorni.

 

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