Un compleanno da lucidare: il simbolo dell’Out Off compie 30 anni.

Croce di Arnaldo Pomodoro 2Da trent’anni accoglie gli artisti ed il pubblico dell’Out Off. Semplice, imponente, elegante, difficile da afferrare. È la croce in bronzo, realizzata dallo scultore Arnaldo Pomodoro nel 1987, rielaborando il logo dell’Out Off disegnato da Massimo Dolcini nel 1978.

La scultura, realizzata in occasione dell’inaugurazione della sede di via Duprè nel maggio del 1987 per la porta dell’Out Off, era stata progettata divisa a metà in modo da essere posizionata sulle due ante in cristallo che si aprivano sul foyer del teatro.

Per l’anniversario dei 40 anni di attività e dei 30 della scultura la croce di Arnaldo Pomodoro è stata pulita e lucidata, un simbolo che ci ricorda quel periodo di straordinario fermento culturale e artistico all’origine dell’Out Off.

Un’identità forte e chiara già nel nome e nella scelta dei simboli. Oggi come nel 1976.

Perché Out Off?

“Out Off, (fuori, anzi, più fuori) significava per noi allora, e continua a voler dire ancora di più oggi, stare in disparte, evitare di inseguire il facile consenso, stare esclusivamente dalla parte degli artisti per conoscere, capire e interpretare meglio il presente.” Mino Bertoldo, direttore artistico e fondatore dell’Out Off.

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Il valore di un simbolo.

“Come logo dell’out off pensavo ad un segno semplice, primario, senza diretti riferimenti culturali alle forma di teatro cui l’out off offriva uno spazio ma capace di connotare l’espressività forte, l’anticonformismo dell’attività del centro. Scelsi il segno della moltiplicazione o della croce che nel linguaggio degli zingari , dei clochards, è un segno di pericolo o di attenzione. È anche il segno con il quale firmano gli analfabeti: un gesto semplice, che tutti sono capaci di compiere. La croce significa anche “veleno” e prima dell’era dei grandi consumi veniva apposta sulle bottiglie dei liquidi da non ingerire.” Massimo Dolcini

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La croce di Arnaldo Pomodoro

Nella nuova sede di via Mac Mahon la porta ha continuato ad essere l’emblema del rapporto dell’Out Off con l’arte. Per aprire le ante di cristallo ed entrare in teatro bisogna impugnare un braccio della croce, un appiglio scomodo e tagliente che ogni volta ci ricorda quanto sia difficile e complesso il rapporto con l’arte, in ogni caso non facile da afferrare.

 

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