L’imperatore della sconfitta

mino-bertoldo-foto-garghettiGiungono alla conclusione le iniziative e gli spettacoli pensati per i 40 anni dell’Out Off e per salutare una stagione ricca di incontri e di viaggi nella storia del teatro nato in una cantina di viale Montesanto, presentiamo L’imperatore della sconfitta di Jan Fabre.

Per l’Out Off Jan Fabre è stato un punto di riferimento artistico fin dal primo incontro avvenuto nel 1985 quando venne invitato a Milano dall’Out Off per la rassegna Sussurri o Grida con lo spettacolo “Il potere della follia teatrale”. Il rapporto è continuato poi in altre occasioni culminate con l’inaugurazione della nuova sede di via Mac Mahon nel 2004 con lo spettacolo “Cryng body”.

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Cryng Body

L’imperatore della sconfitta fa parte di una serie di monologhi  scritti tra il 1975 e il 1994 da  Jan Fabre e rappresentati in tutto il mondo. L’artista belga ha dedicato questo testo all’attore Marc Moon Van Overmeir  mentre a misurarsi con il genio di Fabre sul palco dell’Out Off sarà Elena Arvigo, una delle attrici/registe più significative del panorama teatrale italiano (anche co regista insieme a Thaiz Bozano).

L’imperatore della sconfitta  punta i riflettori sul fallimento, tabù nell’era del successo imperante. Forza interiore e accettazione dei propri limiti sono gli unici mezzi di cui dispone l’uomo per riscattarsi dalla propria condizione miserevole.

E’ il racconto di un tentativo che non si esaurisce nel fallimento, ma che trova, anzi, nel fallimento la sua forma perfetta. La sconfitta è azione, atto rivoluzionario, momento di rivincita e possibilità di proseguire. La sconfitta, dunque, come punto di partenza e di arrivo perché se non fossimo stati sconfitti non avremmo avuto  la possibilità di continuare a sbagliare e quindi a esistere nel mondo.

2 L'imperatore della sconfitta di Jan Fabre regia Elena Arvigo e Sara Thaiz Bozano nella foto Elena Arvigo e Marco Vergani- Foto Dorkin

L’imperatore della sconfitta. Foto di Agneza Dorkin

Forse questo imperatore non è altro che un uomo, a cui nel tentativo disperato di essere uomo nasceranno due ali tra le spalle.

In occasione della pièce  sabato 27 maggio dalle ore 15 alle 19.00 dedicheremo una giornata all’eclettico artista,  “JAN FABRE ALL’OUT OFF” inizierà alle ore 15 con la proiezione di “Jan Fabre. Beyond the Artist”, un film di Giulio Boato (Francia, Belgio; 52’; 2015) v.o. inglese e francese, con sottotitoli in italiano. Alle 16 verrà proiettato “Surrender, un film di Phil Griffin (Gran Bretagna, Belgio; 117’; 2017) v.o. inglese, con sottotitoli in italiano.

Alle ore 18 Oliviero Ponte di Pino dialogherà con Giulio Boato, Phil Griffin e Mino Bertoldo, fondatore e direttore del Teatro Out Off.

L’imperatore della sconfitta

Prima nazionale
di Jan Fabre

traduzione di Giuliana Manganelli

regia Elena Arvigo e Sara Thaiz Bozano
con Elena Arvigo e Marco Vergani
scene Alessandro di Cola
video project Carolina Ielardi
riprese video e suoni Marcello Rotondella
luci Marcello Lumaca
tecnico video luci audio Alessandro Tinelli
assistente alla regia Maia Bertoldo
si ringrazia Marco Benedetti e Marte Teatro, Laura Vergani, Emiliano Bitti, Giuseppe Fraccaro

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spettacolo in abbonamento Invito a Teatro

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