Monica Bonomi: la vita e gli “amori” difficili delle donne.

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Monica Bonomi e Nicola Ciammarughi. Foto di Agneza Dorkin.

Insegna recitazione e regia teatrale a LaBarca, ha scritto un libro dal titolo “Non so fare niente”, quasi un ossimoro accanto al suo nome che rimanda subito ad una grande versatilità ed esperienza. È Monica Bonomi, da diversi anni presenza costante all’out Off, diretta da Lorenzo Loris. La ricordiamo in Vera vuz, Note di cucina e Affabulazione. Presente sul palco di via Mac Mahon ne Gli amori difficili, diretta da Lorenzo Loris, dove interpreta tre figure femminili molto diverse tra loro.

In scena hai dovuto lavorare sulla versatilità, poiché i tuoi personaggi sono molto diversi:  una vecchia prostituta, una moglie borghese e la donna di  una coppia operaia.

Sono tre personaggi che hanno aderito al mio immaginario in modo differente, perché avevano obiettivi diversi. La prostituta  protagonista dell’Avventura di un bandito è sì una figura dominante ma richiama ad una vecchia Italia, è un personaggio privo della gravosità di quel ruolo. Il suo racconto è favolistico-grottesco, anche se ritrae una squallida situazione familiare è diretto verso il comico.

Interpretare la moglie borghese, protagonista dell’episodio Avventura di una moglie  è stato difficile, perché  per me la parità dei sessi è un traguardo raggiunto, invece, portando in scena la storia di questa donna che sente un senso di inferiorità  nei confronti del marito mi ha aperto gli occhi su un paradigma di ricerca di parità che ancora oggi è viva.

Dare corpo alla donna della coppia operaia, invece, mi ha riportato alle atmosfere di Dickens e di Frank Capra. C’è nella vicenda di questa coppia divisa dai turni di lavoro una Milano operaia che non esiste più e che ricordo con affetto come sfondo della mia infanzia.

Qual è stata la difficoltà più grande nell’interpretare Gli amori difficili?

Sicuramente la difficoltà principale è stata quella di rendere in carne e ossa dei pensieri che in letteratura sono più potenti. La lingua di Calvino è leggera e profonda, e alcuni passaggi sulla pagina scritta sono molto intensi.

Sei d’accordo con Calvino quando dice che  “siamo tutti destinati a Gli amori difficili”?

Sì, gli amori sono “difficili” se si pensa che l’amore ci possa aiutare a vedere le cose in modo migliore, a sopravvivere alla vita. C’è l’illusione di saper amare ma, alla fine, non ci incontriamo mai. Sono pochi i veri amori,  e sono quelli che accettano la libertà dell’altro. La solitudine è la condizione dell’uomo. L’impatto con la realtà non è per tutti, soprattutto per gli idealisti, come il viaggiatore protagonista de Gli amori difficili. E l’usura del tempo non sempre aiuta l’amore. Nonostante ciò, io credo fermamente in questo sentimento.

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Monica Bonomi con Gigio Alberti. Foto di Agneza Dorkin.

#ItaloCalvino #GliAmoriDifficili
#TeatroOutOff #40annidallapartedegliartisti
Teatro Out Off – 30 novembre 1976 / 30 novembre 2016
14 marzo > 9 aprile e 18 > 30 aprile 2017 (Prima nazionale)
Teatro Out Off
Gli amori difficili
di Italo Calvino
regia di Lorenzo Loris
con Luigi “Gigio” Alberti, Monica Bonomi Nicola Bibi Ciammarughi
e la partecipazione di Gemma Pedrini Cellist
scena Daniela Maria Gardinazzi, costumi Nicoletta Ceccolini,
luci Alessandro Tinelli, musiche Gemma Pedrini
collaborazione ai movimenti Barbara Geiger
Spettacolo in abbonamento con Invito a Teatro

 

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