L’utopia rivoluzionaria di Joseph Beuys

Con le note di Sonne statt Reagan di Joseph Beuys, il pubblico dell’Out Off viene accolto alla conferenza su Azione Terza Via, dedicata all’omonimo libretto rosso del maestro tedesco che incise il brano nel 1982 manifestando così la propria opposizione a Reagan.
L’atmosfera dell’impegno politico, dell’utopia rivoluzionaria che fu propria degli anni ’70 in cui Joseph Beuys visse e operò e in cui nacque l’Out Off si respirava ieri nella sala di via Mac Mahon, gremita di appassionati di arte, ecologisti e amanti della poesia. Continua a leggere

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L’uomo rivoltato dagli allievi di Jan Fabre.

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Jan Fabre-foto d’archivio Teatro Out Off

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The Crying Boy

 

Da trent’anni rappresenta l’avanguardia. È stato il primo ad unire danza, teatro e performance scrivendo un capitolo importante della storia del teatro contemporaneo con opere come Il potere della follia teatrale, This is theatre like it was to be expected and foreste e The Crying Boy. È Jan Fabre, tra le personalità artistiche più importanti del nostro tempo, punto di riferimento fondamentale per l’Out Off che negli anni ’80 ne ospitò le prime creazioni. Ad oltre trent’anni di distanza, per sottolineare il legame con il regista belga e la volontà di porsi sempre dalla parte degli artisti, l’Out Off propone, nell’ambito del progetto speciale dei quarant’anni, L’uomo rivoltato di e con Pietro Quadrino per la regia di Giulio Boato.

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Cinque curiosità su Beuys

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BEUYS VOICE Documenta 1977 foto BUBY DURINI courtesy Archivio Storico DE DOMIZIO DURINI

 

 Chi era Joseph Beuys? Artista, filosofo, ecologista,                                                                             attivista politico. Insomma, dare una definizione univoca ad un personaggio straordinario, impegnato su diversi fronti dell’arte, della cultura e della politica sarebbe riduttivo e forse errato. Joseph Beuys è stato uno dei principali esponenti dell’arte concettuale internazionale, ebbe una vita avventurosa, fu un attivista politico e un sostenitore di campagne ecologiche e persino cantante pop!
Di seguito cinque curiosità sull’artista dal cappello di feltro. Continua a leggere

Old Times: la dolce guerra della memoria e dei ricordi.

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Era il 1970 quando il premio nobel inglese Harold Pinter componeva per la scena Old Times, rispondendo a chi gli domandava il significato del suo testo, rispondeva in modo evasivo: “Succede…tutto…succede”. Già perché Pinter è il maestro del non detto, del silenzio e dell’attesa carica di significato. Le sue opere sono spesso ambientate in una stanza, come Il Calapranzi o L’amante e anche Old Times si svolge in un ambiente domestico e circoscritto: la casa di campagna di Kate e Deeley, coppia sposata da vent’anni che aspetta a cena Anna, una vecchia amica di Kate. Continua a leggere

Matteo Guarnaccia: celebro l’Out Off con un banchetto di arte e cultura.

 

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Help Yourself, la rassegna di concerti, conversazioni, performance  e poesia ideata per celebrare i quarant’anni del teatro Out Off, giunge oggi all’ultimo appuntamento, lasciando il ricordo di quattro giorni intensi di sperimentazione artistica e di  poesia. A curare il festival è stato Matteo Guarnaccia, designer, artista e storico del costume che ha coinvolto i protagonisti di mondi artistici differenti per organizzare un banchetto di arte e cultura di cui oggi parla al nostro blog.

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HelpYourself!…servitevi da soli!

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Quale modo migliore che iniziare i festeggiamenti per i quarant’anni dell’Out Off che un banchetto?!
Già perché HelpYourself! è proprio questo: una pantagruelica tavolata di concerti, narrazioni e performance a cui il pubblico è chiamato a servirsi da solo, trovando autonomamente una riflessione, un’emozione rispetto agli impulsi artistici. Continua a leggere