Massimo Loreto: inquieto, innamorato e solitario, così è il mio sognatore.

 

Nel sottotitolo de Le notti bianche si fa riferimento alle Memorie di un sognatore, questo ed altri elementi hanno portato Lorenzo Loris a realizzare un allestimento inedito e originale del classico di Dostoevskij, in cui il sognatore è un uomo maturo che ricorda uno struggente amore di gioventù. Ad interpretare il dispensatore di ricordi c’è l’attore Massimo Loreto. 

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L’inquietudine de Le Notti Bianche e cinque curiosità svelate da Gianpiero Piretto.

Sul racconto giovanile di Dostoevskij sono stati scritti numerosi saggi e realizzati diversi approfondimenti, eppure ci sono curiosità letterarie e non che sfuggono ai più. Ieri sera Gianpiero Piretto, docente di Cultura visuale all’Università Statale di Milano ospite al Teatro Out Off ha introdotto la replica de Le Notti Bianche di Lorenzo Loris, in scena fino al 14 febbraio, regalandoci un’analisi appassionante dell’opera e tante curiosità. Ne condividiamo con voi cinque. Continua a leggere

Cinque motivi per leggere Le notti bianche di Dostoevskij

Tra pochi giorni debutta al Teatro Out Off, in prima nazionale, lo spettacolo tratto dal romanzo giovanile di Fedor Dostoevskij, Le notti bianche. Perché leggere o rileggere il racconto dell’autore di Delitto e Castigo, Il giocatore, Memorie del sottosuolo, Umiliati e offesi? Un classico che ha conosciuto decine di trasposizioni cinematografiche e teatrali e che ha appassionato diverse generazioni ed ha ancora molto da dire a quelle attuali. Tutto nasce dalla prosa di Fedor Dostoevskij, e di seguito proviamo a darvi 5 buoni motivi per prendere in mano Le notti Bianche.

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Le notti bianche.

Dio mio! Un intero attimo di beatitudine! E’ forse poco, sia pure per tutta la vita di un uomo?” con questa frase si concludono Le notti Bianche di Dostoevskij. La storia dell’incontro tra il giovane uomo,sprovvisto di nome proprio e chiamato il Sognatore e Nasten’ka ha appassionato diverse generazioni e ispirato decine di trasposizioni teatrali e cinematografiche, la più celebre di tutte quella di Luchino Visconti con Marcello Mastroianni e Marie Shell.
Ma cosa succede se il piccolo capolavoro di Dostoevskij capita nelle mani di un regista colto e sensibile come Lorenzo Loris? Continua a leggere