Danae 2015. Non è la solita musica!

Il festival più spregiudicato e trasversale, capace di attraversare Milano con progetti teatrali, musicali, di danza e performing arts, è sul punto di compiere la maggiore età. Giunto, infatti, alla diciassettesima edizione Danae Festival si impreziosisce della presenza di una grandissima star, Miet Warlop, proveniente dal Belgio che al Teatro Out Off ha portato Dragging The Bone, il suo ultimo lavoro,in cui si interroga sul ruolo delle profezia nel nostro tempo.


E si arricchisce con la partecipazione di giovani coreografi dal forte segno autoriale, quali Marco D’Agostin, Francesco Marilungo e Annamaria Ajmone.

Forte della propria tradizione Danae conferma la presenza di coreografi di grande esperienza come Marina Giovannini e Luisa Cortesi, che porterà On the other hand il prossimo 5 novembre al Teatro Out Off. Ritornerà CollettivO CineticO con i 10 Miniballetti e un artista tanto prezioso quanto schivo, come Alessandro Bedosti, e ancora Milena Costanzo, Effetto Larsen, Scarlattine Teatro, David Weber-Krebs e Medie Megas.

Danae- Collettivo Cinetico 10  miniballetti_-ph_Angelo_Pedroni-
Una grande novità di questa edizione è la presenza della musica, che entra come nuova disciplina a far parte del festival con tre progetti musicali innovativi: Alessandro Bosetti, Nina Madù e le Reliquie Commestibili e AGON/Giorgio Sancristoforo/Giuseppe Cordaro.
Danae Festival 2015 attraverserà 12 spazi teatrali e non di Milano, assecondando così la propria vocazione nomade attraverso la ricerca continua di spazi diversi da quelli tradizionalmente teatrali
Un evento di respiro internazionale, curato dal Teatro delle Moire, volto a dare visibilità ad esperienze artistiche nuove della scena contemporanea, coinvolgendo ben 51 artisti, 17 compagnie, 17 spettacoli e 23 repliche, di cui 5 prime nazionali e 1 anteprima; coproducendo e mettendo in scena 6 spettacoli di cui 4 italiani e 2 stranieri; realizzando 3 residenze artistiche; 2 masterclass, 1 workshop e 1 lectio rivolti a studenti di danza, ma anche a persone interessate e curiose di teatro contemporaneo e di arti performative.
E voi? Cosa avete visto o vedrete di Danae?
Di seguito il programma completo: http://www.danaefestival.com/calendario/

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Tre settimane che bisogna raccontare.

La 40esima stagione del Teatro Out Off è iniziata con uno spettacolo coraggioso e necessario “Donna non rieducabile” memorandum teatrale su Anna Politkovskaja. L’esigenza di rendere omaggio alla giornalista che ha pagato con la propria vita il diritto di testimoniare ciò che accadeva in Cecenia e nella Russia di Putin, si è trasformata nella volontà di realizzare un discorso più ampio sulla libertà di stampa, il dovere della testimonianza, la figura del “testimone scomodo”. Continua a leggere

Etty Hillesum: ritratto di una donna imperdonabile

“Donne forti, coraggiose, che hanno lasciato un segno, nonostante il desiderio di zittirle, nonostante le condizioni avverse in cui hanno dovuto vivere. Come Anna Politkovskaja, come Monica Ertl e come Etty Hillesum.” Sono loro “Le imperdonabili” del progetto di Elena Arvigo, in scena al Teatro Out Off fino al 25 ottobre con Donna non rieducabile, memorandum teatrale con cui ha voluto rendere omaggio alla giornalista russa uccisa nel 2006. Continua a leggere

T come teatro, T come testimonianza. Intervista a Rosario Tedesco.

Dal calore della Sicilia alla Russia coperta di neve. Da un teatro che non può fare a meno di parlare di se’ ad una ricerca drammaturgica che risale alle origini dell’arte scenica per scoprirne le esigenze e le necessità nel mondo contemporaneo. Queste le linee che hanno segnato il percorso artistico di Rosario Tedesco che ha curato la regia di “Donna non rieducabile” collaborando con Elena Arvigo, ideatrice del progetto e protagonista.
Cosa ti ha portato ad aderire al progetto di Elena Arvigo “Donna non rieducabile” di Stefano Massini?
Diversi motivi, in primo luogo il bisogno di praticare un teatro vivo, calato nella realtà. Continua a leggere

All’Out Off non solo teatro: cinema, arte e incontri per ricordare Anna e il valore della testimonianza.

È stata una serata densa di emozione quella del 7 ottobre scorso, nono anniversario della morte di Anna Politkovskaja che l’Out Off ha omaggiato con Donna non rieducabile, uno spettacolo teatrale che indaga la crudeltà e l’insensatezza della guerra, la situazione politica in Cecenia attraverso le parole di chi ha perso la vita per portarne la testimonianza.
Ma il nostro omaggio non si è concluso con una pièce apprezzata e applaudita, in scena al Teatro Out Off fino al  25 ottobre, continua attraverso proiezioni cinematografiche, mostre ed eventi. 

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Ottobre, un mese per ricordare Anna.

Sono passati 9 anni dal 7 ottobre del 2006, quando Anna Politkovskaja, venne raggiunta da quattro colpi di pistola mentre si trovava nell’ascensore del proprio palazzo.
La sua colpa? Essere stata una testimone scomoda della Russia di Putin, aver creduto fino in fondo che il dovere di un giornalista fosse di raccontare la realtà, di fare del bene all’umanità attraverso la testimonianza. Un impegno civile pagato con la vita, portato avanti con grande coraggio.
Ricordare oggi Anna Politkovskaja è dunque un dovere civile, e grazie all’Associazione AnnaViva ogni anno diverse sono le iniziative per commemorare la giornalista russa. Continua a leggere

Anna, testimone scomoda nella Russia di Putin.

Ci sono storie che è necessario raccontare, perché racchiudono un patrimonio umano di cui bisogna lasciare traccia e la vicenda di Anna Politovskaja è una di queste storie.
Così alla Libreria Popolare di via Tadino, Elena Arvigo, insieme al regista Rosario Tedesco ed alla giornalista Pamela Foti dell’Associazione AnnaViva, ha presentato “Donna non rieducabile”, un memorandum teatrale ispirato ai reportage di Anna Politovskaja , scritto da Stefano Massini che vuole essere un omaggio alla memoria della Politovskaja, testimone scomoda della Russia di Putin, in scena al Teatro Out Off dal 7 al 25 ottobre.  Continua a leggere