Caterina Buratti e Giovanni Rho: in 55’ danza, musica e canto contro un’Italia maschilista e retrograda.

Milano 2006, due cugini uniti dalla passione per l’arte e da una visione non conformista della realtà. Lei ha girato il mondo danzando da Londra a Hong Kong, lui è un art director che ha vissuto mille vite, ma il suo spirito artistico proprio non ne vuole sapere di assopirsi.
Lui decide di partire per New York, la città del Musical per studiare il genere, lei, già ballerina solista, percorre la carriera di coreografa. Prima che lui parta per l’America si fanno una promessa: fare uno spettacolo insieme in cui lui avrebbe sfoderato quanto appreso alla The American Musical and Dramatic Accademy e lei avrebbe fatto la coreografa. Sono Caterina Buratti e Giovanni Rho, e dal coronamento di quella promessa nasce Katherine Dance Company.
Due persone che hanno legato profondamente la loro vicenda umana alla creazione artistica e che al nostro blog raccontano la genesi di uno spettacolo che continua a mietere successi.
Vita e arte si muovono simultaneamente a passo di danza. Quanto c’è di autobiografico in 55’?
Caterina: Dietro la protagonista di 55’, una donna e un artista che lotta contro una società che la vorrebbe spenta, c’è la mia esperienza artistica ed umana di donna che cerca di farsi spazio in una società ancora molto maschilista. Il mondo contemporaneo riesce a inquadrare la donna incastrandola in due ruoli: o manager o “casalinga”. È triste constatare che dopo oltre quarant’anni di percorso per il riconoscimento del ruolo della donna, in Italia la componente femminile debba essere legata ancora a schemi del passato. Continua a leggere

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Katherine Dance company. Tutte le sfumature della danza e della vita.

A passi di danza hanno girato il mondo. Da Milano, città in cui sono nati e cresciuti, Caterina Buratti e Giovanni Rho hanno compiuto il loro percorso artistico e umano nelle città più belle d’Europa e del mondo: Londra, Hong Kong, New York. Sono Caterina Buratti e Giovanni Rho, artefici di 55’.
La danza come passione, fuoco che brucia ma anche disciplina, costanza, sacrificio e impegno fin dalla tenera età. È all’età di sette anni, infatti, che Caterina Buratti inizia a ballare, e da lì la strada è tutta in salita.
Dal diploma in Professional Dance & Professional Theatre Performing alla scuola di musical Laine Theatre Arts ad Epsom di Londra, dove si perfeziona nei diversi stili di danza jazz, danza contemporanea e danza classica, improvvisazione, canto e musical theatre alla collaborazione con Parson e De La Roche, Barbara Evans, Phil Winston, Gerry Zuccarello, Sebastiano Coppa, Kledi Kadio, Valeriano Longoni, Anna Larghi, Marco Acerbi, Daniel Tinazzi, Loredana Zucchi e tanti altri.
Un talento che approda anche nel continente asiatico, nel 2006 ad Hong Kong Caterina fa parte dello spettacolo jazz sulle musiche di Sandro Cerino, per la regia di Marco Acerbi. Continua a leggere

55 sfumature di danza!

Una delle loro massime è: “la danza, come la vita, ha mille sfaccettature…provoca emozioni diverse e contrastanti…ha una moltitudine di ritmi e colori che vanno in direzioni diverse per ognuno di noi.” È la Katherine Dance Company che dal 21 al 26 aprile torna al palco di via Mac Mahon per regalare emozioni attraverso la danza. Spegnete i telefonini, via gli smartphone e i pensieri. Sedetevi in poltrona e svuotate la mente, state per iniziare un viaggio vi condurrà nei territori della danza, della musica, del canto. Per poco meno di un’ora un flusso di energia vi trascinerà in una jam session di ritmi, danze e voci. Volete farvi un’idea di quello che vi aspetta? Date un’occhiata al Trailer.

Lo spettacolo, in parte autobiografico, racconta le difficoltà e le sfide che un artista incontra durante il suo percorso di formazione e crescita, ma è anche la storia di una donna determinata e fuori dagli schemi che cerca di cambiare una società che la vorrebbe spenta, finta, stereotipata. I 55 minuti scorrono veloci in una jam session di ritmi, danze e voci divisa in 3 quadri, in cui una factory di musicisti, deejay, ballerini e cantanti portano in scena i loro talenti. 55’ nasce da un’idea di Caterina Buratti che ha curato la regia e la coreografia dello spettacolo, produttore e aiuto regia è Giovanni Rho e le musiche sono del duo fiorentino dei Supernova. Sul palco i danzatori: Tamara Fragale, Stefania Fiandanese, Alice Corti, Alessia Verdini, MariaCaterina Mambretti, Francesco  Smaniotto e Bledar Radonshiqi.  Con la partecipazione di: Eva Radice Fossati, Vittoria Frontini, Arianna Griffini, Valentina Berti e Riccardo Tafuro, e la presenza dei   musicisti Live Oriente Loris Leo Lari, Fabio Paciucci, Luca Ceribelli e Davide Bussoleni.

21 > 26 aprile

(mart/ven. h. 20.45, sab. h 19.30, dom. h 16)

Katherine Dance Company

55’

prenotazioni  tel. 0234532140

Quando il ruggito è un istinto alla sopravvivenza metropolitana.

Raccontare questi anni di crisi, di anime metropolitane in qualche modo brade e randagie che si aggirano in moderni centri commerciali dove tutto è ordinato, limpido. Tutto, tranne la vita. Questo è il senso di Ruggito di Balletto Civile, in scena al Teatro Out Off fino al 19 aprile. Gli ideatori, Michela Lucenti e Maurizio Camilli ci svelano i dettagli del loro ultimo lavoro.
Sei personaggi(una vedova, un disoccupato aspirante pornodivo, una donna delle pulizie, un clown deluso, un barista ventenne, una manager) molto diversi accumunati dalla voglia di ruggire. Da cosa nascono?
Michela Lucenti: I nostri spettacoli nascono sempre dall’osservazione della realtà e da questo punto di vista il centro commerciale fornisce un punto di osservazione privilegiato dell’umanità contemporanea, perché ingloba uomini e donne di tutte le classi sociali e di tutte le età che trascorrono molto della loro vita in questi non-luoghi alienanti. Da questo sguardo e dalla voglia di raccontare la crisi di queste esistenze precarie nasce il fulcro dello spettacolo che è stato poi costruito in modo comunitario dalla compagnia. Continua a leggere

Il Ruggito di Balletto Civile contro solitudini e difficoltà.

Sei esistenze racchiuse in un non luogo per eccellenza dei nostri giorni: un centro commerciale. Le loro vite scorrono parallele dentro l’anonimo contenitore di umanità contemporanea, incastrandosi ogni giorno, tra delusione, disincanto e timide speranze di ripresa.
Nasce così Ruggito di Balletto Civile, spettacolo di Teatro Danza, in debutto nazionale il 14 aprile al Teatro Out Off.
Ideato da Michela Lucenti che ha curato la scrittura fisica e da Maurizio Camilli autore di parole e suoni, Ruggito racconta la storia di sei personaggi: un clown, una donna delle pulizie, un barista, una caporeparto, un disoccupato, una donna vestita di nero.
Un clown deluso sgonfia palloncini mentre la donna delle pulizie lo guarda disincantata. Il barista alza la radio sul tormentone del momento, intanto la caporeparto controlla ogni cosa eccetto la sua vita. Basta poco, per perdersi su una scala mobile, si potesse fumare almeno una sigaretta senza perdere il posto di lavoro. Arriva l’annuncio del sexy shop, e in fila al suo posto il disoccupato aspetta il suo provino. La donna in nero non ride, cerca svagata il negozio di giocattoli. Traiettorie che si incrociano incontrandosi per sbaglio.
Necessità struggenti, dense di una ritmica balorda, quella degli ultimi, sopravvissuti che a loro modo ringhiano e rialzano la testa nel tentativo di replicare al proprio scriteriato destino.
Dal 14 al 19 aprile al Teatro Out Off
BALLETTO CIVILE presenta:
RUGGITO

ideazione Michela lucenti e Maurizio Camilli

scrittura fisica Michela Lucenti
parole e suoni Maurizio Camilli
danzato e creato con Maurizio Camilli, Ambra Chiarello, Mirko Lo Piccolo, Michela Lucenti, Alessandro Pallecchi, Giulia Spattini
luci Stefano Mazzanti
foto Jacopo Benassi
produzione e organizzazione Balletto Civile
con il sostegno di Fondazione Teatro della Tosse Onlus, Fondazione Teatro Due
e MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali

ruggito

Balletto civile: quando fare danza è una questione di impegno civile.

La parola danza vi fa venire in mente crinoline e tutù? Pensate che il ballo sia un orpello estetico? Un linguaggio artistico votato all’evasione e distante dalla realtà?
Venite a vedere Ruggito di Balletto civile al Teatro Out Off dal 14 al 21 aprile e cambierete radicalmente idea.
Già nel loro nome si può leggere la loro identità: quella di una compagnia sui generis, che vuole ridare valore ad una parola desueta “balletto” per riscoprirne una nuova dimensione, quella di parola danzata che annusa la realtà e la racconta in tutta la sua urgenza.
La loro arte entra nelle città, nella sensibilità degli spettatori non per conciliarne le inquietudini ma per lasciare il segno, per disturbare.
Come quando hanno portato in scena WOYZECK – ricavato dal vuoto di Georg Buchner Alessandro Berti

Ma non solo danza, anche teatro e canto, perché la necessità di Balletto Civile è quella di raccontare storie del mondo contemporaneo attraverso tutti i linguaggi artistici possibili: teatro, musica, canto, danza.
Per questo la loro formazione è mista, danzatori professionisti e gente che non ha mai fatto danza insieme per creare un interessante ponte di comunicazione. Ogni spettacolo nasce dall’osservazione del mondo, dalla necessità di raccontare le crepe della contemporaneità e prosegue con una scrittura immaginifica e potente, aperta alle sperimentazioni.
Volete un esempio? Guardate il trailer di How long is now? Presentato al Festival Bolzano Danza

Il 14 aprile debuttano al Teatro Out Off con il loro ultimo spettacolo Ruggito, ambientato in un non luogo per eccellenza dei nostri giorni: un centro commerciale. Sei i personaggi in scena, vite parallele che ogni giorno si incastrano. Storie, solitudini, difficoltà diverse che a loro modo ringhiano e rialzano la testa nel tentativo di replicare al proprio scriteriato destino.

ruggitocard

Dal 14 al 19 aprile al Teatro Out Off
BALLETTO CIVILE presenta:
RUGGITO
ideazione Michela lucenti e Maurizio Camilli
scrittura fisica Michela Lucenti
parole e suoni Maurizio Camilli
danzato e creato con Maurizio Camilli, Ambra Chiarello, Mirko Lo Piccolo, Michela Lucenti, Alessandro Pallecchi, Giulia Spattini.
info e prenotazioni 0234532140.

Mario Borciani: musiche da favola per Alice!

Se il mini kolossal ALICE Who dreamed It? Chi l’ha sognato?, in scena al Teatro Out Off in questi giorni riesce a trasportarci in una dimensione onirica e suggestiva lo dobbiamo alle musiche originali composte appositamente per lo spettacolo da Mario Borciani. Fondatore della compagnia La Dual Band, Mario Borciani è compositore, direttore musicale, pianista e docente di pianoforte e autore di musiche da favola!
La musica dello spettacolo restituisce una visione onirica e suggestiva della vicenda. A cosa ti sei ispirato per la composizione?
L’idea generale era quella di ingrandire gli effetti realistici e farli diventare assurdi per eccesso. Così  alcune scene assumono un aspetto assurdo per l’eccesso di realismo, un po’ come avviene nei sogni la realtà è vista così da vicino da apparire sfocata ed evanescente. All’interno di uno spettacolo ben costruito, ho scelto di comporre musiche brevi, ispirate al musical italiano.
Molto particolari sono anche gli effetti sonori presenti nella pièce. Ci sveli qualche trucco.
Ho scelto di realizzare effetti sonori utilizzando suoni concreti, rumori reali poi elaborati come per la caduta dell’uovo HUMPTY DUMPTY che era realmente da caduta di un uovo! Alcuni suoni sono stati realizzati ad orecchio, e per la camminata di Alice nel corridoio abbiamo rielaborato una delle suonerie dell’I-phone 4.
Tu sei di una gerazione che ha conosciuto diverse versioni del romanzo di Carrol dal cinema al teatro. È un mito ancora attuale o ha cambiato i connotati nel corso della storia?
In realtà io mi sono accostato alla lettura di Carroll da adulto, come ogni grande classico è sorprendentemente attuale, anche se in Italia è più difficile da apprezzare perché non abbiamo il senso dell’umorismo inglese. Per realizzare la pièce abbiamo visto diverse trasposizioni, ma non abbiamo apprezzato la visione edulcolorata di Disney, per cui il lavoro si è orientato verso un’altra direzione, e personalmente sono molto soddisfatto dell’originalità e della compattezza della nostra pièce.

Dal 7 al 12 aprile al Teatro Out Off
La Dual Band
ALICE
Who dreamed It? Chi l’ha sognato?
di Anna Zapparoli e Mario Borciani
da Lewis Carroll
con Benedetta Borciani, Beniamino Borciani
scenografie di Barbara Petrecca e Daniele Botteri
giovedi 9 e venerdì 10 repliche in lingua inglese
sabato 11 doppia replica h. 17.00 e 19.30
prenotazione telefonica allo 02 3453 2140