Con La corsa dei mantelli va in scena la poesia

L’adolescenza, tempo sospeso, dimensione in cui tutto può succedere, età che ammette la morte ma non l’agonia. Perché attraversata dal gusto della sfida e del valore.
È la protagonista de La corsa dei mantelli di Milo De Angelis, che apre la trentanovesima stagione del Teatro Out Off il 30 settembre, nell’adattamento e regia di Sofia Pelczer.
Una giovinezza che non vuole finire, in cui ogni ragazzo comincia a conoscere e a misurare se stesso, le sue doti e i suoi limiti, a scegliere i suoi fratelli di avventura, è l’età dei protagonisti della vicenda: Daina e Luca. All’adolescenza è legata anche la misteriosa presenza di Sonecka, la donna venuta da lontano.
Una scelta ben precisa muove il lavoro di Sofia Pelczer: conservare il mondo magico e il linguaggio poetico del testo originale, restituendo sul palco la dimensione archetipica, immersa in un universo onirico che si oppone a quello della realtà.
Ma cosa avrà da dire dopo oltre 30 anni il racconto fiabesco di Milo De Angelis?
Chi è Daina, la fanciulla guerriera, amante dei giochi, delle gare e delle sfide, severa e selvatica, regina di una banda di ragazzi avventurosi?
Perché Luca si innamora di lei, della sua folle sete di audacia e di terre sconosciute, la insegue ovunque e vorrebbe vivere con lei ogni minuto, capire il mistero che la spinge a gettarsi nel pericolo?
E cosa lega Daina e Luca a Sonecka, la donna venuta da lontano, che ricorda le meraviglie dell’adolescenza, e sa che potranno continuare anche nel suo regno?

La corsa dei mantelli di Milo De Angelis
Adattamento e Regia di Sofia Pelczer
Con Viviana Nicodemo, Valentina Mandruzzato, Daniele Pitari.
Dal 30 settembre al 12 ottobre al Teatro Out Off.
Prenotazioni tel. 0234532140

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La stagione dell’Out Off? Di scontato c’è solo il prezzo.

Se pensate che il teatro sia quel posto dove si va a sorbirsi spettacoli noiosi e scontati, dove sonnecchiare tra un atto e l’altro, probabilmente non siete mai stati al Teatro Out Off.
Già perché da noi di scontato c’è solo il prezzo dell’abbonamento. 60 € per 6 spettacoli da scegliere sui 18 in cartellone. Grande varietà e allo stesso tempo fedeltà alla linea drammaturgica che ormai da anni ci contraddistingue.
Prosa, danza, classici e contemporanei, nomi della tradizione e giovani promesse. Insomma, non vi facciamo mancare proprio nulla.
Iniziamo il 30 settembre con La corsa dei mantelli di Milo De Angelis con l’adattamento e la regia di Sofia Pelczer. Il 16 ottobre sarà la volta di Antigone nella città di Gigi Gherzi. Dal 19 novembre al 21 dicembre debutta La cognizione del dolore di Carlo Emilio Gadda, per la regia di Lorenzo Loris.
Dal 14 gennaio al 8 febbraio sarà in scena La donna che legge di Renato Gabrielli, per la regia di Lorenzo Loris, seguirà dal 10 al 15 febbraio, L’ultimo viaggio, la verità di Enrico Filippini, di Giuliano Compagno e Concita Filippini per la regia di Marco Solari. Dal 18 febbraio al 8 marzo Mozart e Salieri, da Aleksandr Puskin nell’adattamento di Alberto Oliva e Mino Manni, con la regia di Alberto Oliva.
E ancora: Fukme(n) scritto da Massimo Sgrobani, Giampaolo Spinato e Roberto Traverso, per la regia di Carlo Compare, Figli di chi, dal romanzo “Nord-est” di Massimo Carlotto e Marco Videtta, nell’adattamento e regia di Elisabetta Carosio, Maternity Blues (From Medea) di Grazia Verasani per la regia di Elena Arvigo.
In primavera danza e teatro/danza con Dentro Jawlensky di Tiziana Arnaboldi, Peso Piuma di Balletto Civile, ’55 di Katherine Dance Company, ma anche incursioni del mondo di fiabesco con Alice, Who dreamed it? Chi l’ha sognato? Di Anna Zapparoli e Mario Borciani; e Note di Cucina del geniale e provocatorio Rodrigo Garcìa, per la regia di Lorenzo Loris.
E a giugno? Un finale di stagione da non perdere: Il Bosco di David Mamet con regia, costumi e scene di Valentina Calvani ed Elena Arvigo, Babele di Ana Candida De Carvalho Carneiro per la regia di Sabrina Sinatti, Nip_Not Important Person di Carmen Giordano e Marco Simiele, ed infine La collezione di Harold Pinter, per la regia di Antonio Mingarelli.
E allora, cosa aspetti? Acquista la tua OutOff Card  su https://www.mioticket.it/teatrooutoff/hall.asp, gli spettacoli li scegli tu, al resto ci pensiamo noi!

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Studio Azzurro e la Vocazione plurale alla regia.

Raccontare 15 anni della presenza trasversale di Studio Azzurro nell’ ambiente del teatro italiano ed europeo è quello che si propone l’evento Studio Azzurro e il teatro che si terrà sabato 20 settembre dalle 17 in poi al Teatro Out Off. una giornata dedicata a proiezioni e incontri con gli artisti che hanno sperimentato la “Vocazione plurale alle regia” .
Era il 1995 quando Fabio Cirifino, Paolo Rosa, Leonardo Sangiorgi e Stefano Roveda attraverso la realizzazione di videoambienti, ambienti sensibili e interattivi, percorsi museali, performance teatrali e film, disegnano un percorso artistico trasversale alle tradizionali discipline e formano un gruppo di lavoro aperto a differenti contributi e importanti collaborazioni.
Per ricordare il lavoro svolto da Studio Azzurro e il suo rapporto con il teatro vengono proposte due serie cronologiche di video, da cui emergono i soggetti artistici con cui i progetti sono stati condivisi e realizzati, con intermezzi dai testi di scena interpretati da Irene Grazioli.
Dalle 17 alle 20, verranno proiettati : Prologo a Diario Segreto Contraffatto del 1985, Primo Scavo del 1988, Alexander Nevskji 
del 1989, Kepler’s Traum del 1990, La Perfezione di uno Spirito Sottile del 1991, Ultima Forma di Libertà, il Silenzio del 1993, The Cenci del 1997, presentato al Teatro Almeida di Londra, rappresenta un importante riferimento del teatro danza e del teatro musicale, Due Lai del 2000, Neither del 2004, Racconta del 2007.
Dopo un’ora di pausa, dalle 20 alle 21, si riprende con La Camera Astratta del 1987, commissionato da Documenta 8 di Kassel e vincitore del Premio Ubu, Il Combattimento di Ettore e Achille del 1989, Delfi del 1990, Che-cambiare la Prosa del mondo del 1991, Striaz del 1996, Giacomo mio, salviamoci del 1998, Il fuoco, l’acqua , l’ombra. Le immagini della natura in Tarkovskji del 1998, Wer mochte Wohl Kaspar Hauser sein 
2000, Trittico dei Canti Rocciosi del 2002, Ambleto del 2003, Galileo. Studio per l’Inferno del 206, Stanze del 2008.

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