Sì, viaggiare… tra le pagine di un buon libro!

 Francis de Croisset diceva che la lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno. Che prendiate treni, aerei o tangenziali, il Teatro Out Off vi propone tre percorsi letterari per l’estate: un racconto fiabesco nei territori di un’adolescenza onirica, un romanzo del novecento italiano e una tragedia greca.
Rispolveriamo un racconto fiabesco del 1979, La corsa dei mantelli di Milo de Angelis. Nell’unico lavoro in prosa del poeta milanese attraverso la vicenda di Daina, ragazza selvatica, bella e indomabile, appassionata di gare e duelli, troviamo una fotografia del mondo adolescente attraversato dal gusto della sfida e del valore. Il racconto va in tante direzioni, ora fiabesche e leggendarie ora realistiche, conducendo il lettore nel percorso di Daina, in balia di ogni incanto eppure lucida fino al tormento. Il 30 settembre apriremo la stagione di prosa proprio con questo titolo, già messo in scena nel 1983 con la regia di Antonio Syxty e che ritorna nella nuova riduzione e regia di Sofia Pelczer.
L’estate è anche una buona occasione per riscoprire il valore dei classici della letteratura italiana contemporanea, come La cognizione del dolore di Carlo Emilio Gadda. La prosa espressionista di Gadda si sposta in un Sudamerica di fantasia che somiglia molto alla Brianza fascista, per narrare la vicenda di Don Gonzalo Pirobutirro d’Eltino e del suo rapporto controverso con la madre. Sullo sfondo la presenza inquietante dell’Istituto di Sorveglianza Notturna (allegoria del fascismo), che tiene gli abitanti di quella terra sotto un controllo ferreo. Dal romanzo Lorenzo Loris ha ricavato una versione teatrale che verrà messa in scena dal 18 novembre al 21 dicembre.

Il fascino dell’antica Grecia è più vivo che mai, e vale la pena di dedicare del tempo alle tragedie classiche come l’Antigone di Sofocle. La storia della  figlia di Edipo che  nella guerra di successione per il regno di Tebe vede contrapporsi i due fratelli Eteocle e Polinice, che moriranno uccidendosi a vicenda, illuminata dal saggio Contro Ismene, considerazioni sulla violenza di Luigi Zoia, edito da Bollati Boringhieri nel 2009, ha ispirato il lavoro di Gigi Gherzi e Lorenzo Loris Antigone nella città,  in scena al Teatro Out Off dal 16 ottobre al 2 novembre.

la corsa dei mantelli  la cognizione del dolorecontro ismeneantigone-1

 

Annunci

Vi aspettiamo a settembre….

Segnatelo in agenda: il 18 settembre riparte la programmazione del Teatro Out Off con il concerto per pianoforte di Ivo Kahanek che suonerà musiche del compositore Leóš Janáček all’interno del festival MITO settembre musica.
Inaugura la stagione di prosa 2014/2015 il 30 settembre “La corsa dei mantelli” di Milo De Angelis, fiaba/racconto che l’Out Off mise in scena nel 1983 con la regia di Antonio Syxty e che ritorna nella nuova riduzione e regia di Sofia Pelczer.
Si prosegue con il lavoro di Gigi Gherzi  Antigone nella città, che sarà sul palco insieme a Lorenzo Loris, interrogandosi sul senso di fare teatro oggi, risalendo alla Grecia Antica quando il teatro era rito, festa e agorà civile.

Il 6 ottobre ospiteremo una giornata di studi e spettacolarizzazioni: PERFORMANCE-CONFERENCE con esperti e performer italiani e internazionali, una delle iniziative del “Progetto ArTransit, Performing Arts in Motion” – Vincitore del programma “Viavai, Contrabbando culturale Lombardia-Svizzera” della Pro Helvetia che avrà più articolazioni che comprenderanno oltre alla coproduzione “La cognizione del dolore” anche l’ospitalità dello spettacolo L’ultimo viaggio sulla vita e le opere di Enrico Filippini per la regia di Marco Solari.

A novembre la seconda parte della XVIa edizione di DANAE festival con artisti internazionali di fama mondiale sempre in bilico tra danza, teatro e performance.
Da uno dei romanzi più autobiografici di Carlo Emilio Gadda, La cognizione del dolore Lorenzo Loris ricava una pièce che è un attacco spietato all’ “io”, il più lurido dei pronomi e una critica al narcisismo in una immagine bipolare della Lombardia in continua tensione tra partecipazione-integrazione-vita e isolamento-solitudine-morte.
Sempre di Lorenzo Loris è la regia de La donna che legge di Renato Gabrielli, che racconta lo sviluppo e l’inquietante scioglimento di un anomalo triangolo amoroso, sullo sfondo di una città di provincia italiana sul mare.

Di mediocrità parla invece il lavoro di Alberto Oliva, Mozart e Salieri, tratto da Alexander Puskin, Salieri è il mito della creazione al negativo e la pièce propone una discesa negli inferi della mediocrità, dell’ambizione artistica tarpata dal senso di inferiorità.
Si prosegue con Fuckme(n), lavoro di drammaturgia contemporanea scritto da Massimo Sgorbani, Giampaolo Spinato, Roberto Traverso, che affronta la maschilità da tre punti di vista differenti, tre uomini che fanno i conti con le loro fragilità.
Del capitolo ancora aperto della crisi economica che ha colpito anche il ricco nord est italiano parla, Figli di chi, tratto dal romanzo “Nordest” di Massimo Carlotto e Marco Videtta, di cui Elisabetta Carosio ha curato adattamento e regia.
Del dramma di donne che hanno ucciso i loro figli parla Maternityblues (from medea) di Grazia Verasani, per la regia Elena Arvigo con Amanda Sandrelli, Elodie Treccani, Xhilda Lapardhaja, Elena Arvigo. L’attrice e regista genovese  presenterà a giugno anche lo spettacolo Nel Bosco di Mamet.
La coreografa svizzera Tiziana Arnaboldi presenterà la sua ultima creazione Dentro Jawlensky
La Dual Band mette in scena un grande classico, ALICE Who dream It? Chi l’ha sognato?, da Lewis Carol nell’adattamento di Anna Zapparoli e Mario Borciani rivolgendosi come sempre a un pubblico di tutte le età.
Con Peso piuma di “Balletto Civile” Michela Lucenti , ideatrice, regista-coreografa e interprete mette al centro della sua riflessione artistica “Le cose importanti della vita” . A maggio un titolo a cui il Teatro Out Off è molto legato: Note di cucina di Rodrigo Garcia, messo in scena da Lorenzo Loris nel 2004 e riproposto in una nuova versione in occasione di Expo 2015. Un surreale excursus sui nostri vizi comportamentali, soprattutto legati al cibo e al consumo. Un critica aspra e irridente della società dello spreco con una scrittura informale, poetica, a volte di grande effetto comico.
E poi Babele di Ana Candida De Carvalho Carnero, Premio Hystrio 2011.
Mentre attraverso una drammaturgia sonora, differita e in contrappunto, NIP_not important person di Carmine Giordano esplicita il non detto, mixando pensiero, parola, azione e omissione.
Ed infine, un classico di Harold Pinter, La collezione, regia di Antonio Mingarelli della giovane compagnia PianoinBilico.

E anche quest’anno non mancherà la mini stagione per i bambini proposta da Luca Uslenghi. Da Debussy a Stravinskij e Benjamin Britten; da Prokofiev e Camille Saint-Saën a Ravel  8 titoli di grandi autori del Novecento dove la fiaba e la musica diventano spettacolo per i più piccoli.
.

teatro-out-off-milano

Di stagione in stagione ci rinnoviamo nella tradizione.

  Innovazione, introspezione, giovani, cultura. Queste sono i tratti che hanno caratterizzato la stagione 2013/2014 del Teatro Out Off e che sembra siano destinati a diventare costanti nella nostra storia.
Innovazione è una delle parole chiave della stagione appena conclusa. Basti pensare al piccolo gioiello della drammaturgia contemporanea: Vera Vuz di Edoardo Erba e a un grande classico come Sei personaggi rivisitato dal Collettivo Macao.
Tanta attenzione all’animo umano: da Prodigiosi deliri, basato su casi di psichiatria moderna, indagando l’omosessualità repressa e l’anoressia in un altro secolo, attraverso studi clinici, a Io sono Sarah Kane di Paolo Scheriani che ad agosto approderà al Fringe di Edinburgo e 4:48 Psychosis, ultimo spettacolo della drammaturga inglese.
Giovani. Ce ne sono stati tanti sulla scena e dietro le quinte. Da Alberto Oliva che ha firmato quest’anno la regia de Il giocatore di  Dostoevskij  alla drammaturga Francesca Sangalli che portato in scena l’esilarante Solo per oggi, per finire con gli appena ventenni protagonisti di Affabulazione.
Cultura. Abbiamo promosso degli incontri con personalità del mondo accademico, dell’informazione, della critica che hanno regalato al pubblico analisi lucide e coinvolgenti approfondimenti sulle piéce in scena, dall’arte alla letteratura passando per temi d’attualità.
E nella prossima stagione percorreremo questo sentiero. Al centro dell’attenzione ci sarà l’animo umano con La corsa dei Mantelli di Millo De Angelis, con cui vi aspettiamo il 30 settembre, e tanto spazio ai classici come La cognizione del dolore di Carlo Emilio Gadda e occhi aperti sull’attualità con Antigone nella città di Gigi Gherzi e Lorenzo Loris.
Abbiamo ancora intenzione di investire sui giovani, perché il rinnovamento passa attraverso loro, nel cartellone 2014/2015 ci saranno tra gli altri, la Compagnia Lumen, formata da trentenni, che metterà in scena Figli di chi  tratto dal romanzo Nordest di Massimo Carlotto, e Alberto Oliva con Mozart e Salieri.
E ancora incontri e rassegne per riscoprire l’attualità del teatro classico, l’importanza di Gadda nella nostra letteratura, e la poesia dell’adolescenza.
Passano gli anni e le stagioni e noi cerchiamo di rinnovarci sempre, pur nella nostra tradizione.

teatro-out-off-milano

io sono sarah kane photo5