Italo Calvino e la difficoltà di vivere ed amare.

_MG_5812 copiaAveva “rischiato” di incontrare personalmente Calvino, poi per un caso del destino l’incontro fallì e si dovette “accontentare” di leggere e studiare i suoi scritti, divenendo un esperto di letteratura italiana contemporanea. È Mario Barenghi, professore di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Milano Bicocca, ha curato i Saggi di Calvino per i «Meridiani» Mondadori e (con Claudio Milanini e Bruno Falcetto) i tre volumi dei Romanzi e racconti. A Calvino ha dedicato anche due monografie pubblicate dal Mulino. Nel 2013 ha pubblicato, per Einaudi, “Perchè crediamo a Primo Levi?”. Barenghi ha introdotto ieri al teatro Out Off la replica de Gli amori difficili. Di seguito 5 curiosità che ha svelato su Italo Calvino. Continua a leggere

Cinque curiosità su Gli amori difficili

“Tutti”, per Calvino, “siamo destinati agli amori difficili…”. E chi potrebbe smentire  uno scrittore finissimo e arguto conoscitore della psicologia umana come Italo Calvino che  attraverso la sua straordinaria sensibilità ci induce ad osservare la nostra esistenza?

Il  tema amoroso  ha ispirato Gli amori difficili,una raccolta di racconti di Italo Calvino scritti tra il ‘53 e il ’67, da cui Lorenzo Loris ha ricavato l’omonimo spettacolo che questa sera debutta al teatro Out Off. Continua a leggere

Out Off Musica: da 40 anni le suoniamo all’accademismo!

Dal 1976 ad oggi la musica ha avuto una grande importanza per l’Out Off e Out Off musica vuole celebrare il legame tra teatro e musica tornando alle origini e ricordando le tante presenze musicali importanti che fanno parte della storia dell’Out Off. Tra questi:  Walter Marchetti, scomparso nel 2015, che fu tra i primi ad animare le serate di performance nella storica cantina di Viale Montesanto,  Giancarlo Cardini, Alvin Curran, Giancarlo Schiaffini e la  Tai No-Orchestra.

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Nanda Vigo: una vita tra arte, design e architettura.

1 Nanda Vigo.jpgEssere dalla parte degli artisti da ben quaranta anni. Questa è la sintesi della storia dell’Out Off e per celebrare un traguardo importante il cartellone della stagione 2016/2017 si arricchisce di eventi che vedono protagonisti proprio gli artisti che ne hanno segnato  percorso e il rapporto singolare tra i diversi linguaggi artistici e il teatro.

Dopo la rassegna dedicata alla poesia “I sapienti e i fanciulli”, curata da Milo De Angelis ed “Esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia di Dante” di Chiara Guidi (Societas Raffaello Sanzio) e Francesco Guerri, l’Out Off ricorda il proprio rapporto con l’arte, l’architettura e il design con Nanda Vigo, architetto e design celebrata proprio quest’anno a Milano per i suoi 80 anni d’artista che il 20 febbraio alle 1,30 converserà con Marco Meneguzzo all’Out Off.  Continua a leggere

L’Out Off e la poesia: un amore lungo 40 anni.

 

Ci sono amori che durano in eterno, creando legami profondi capaci di resistere a rivoluzioni, a corsi e percorsi storici. Persino di sopravvivere ai propri protagonisti. È il caso del legame che l’Out Off ha con la poesia. Un legame lungo quarant’anni che oggi riscopriamo più vivido che mai. Era il 1976 e nella cantina di Viale Montesanto a Milano l’Out Off, locale underground aperto al diversi linguaggi artistici, la poesia animava le serate inaugurando una tradizione di cui il teatro out off si riappropria in occasione delle celebrazioni per i propri quarant’anni di attività con la rassegna “I poesia e i fanciulli” , curata da Milo De Angelis il 14 e il 15 febbraio. Interverranno alla prima serata, tre grandi vecchi (Franco Loi, Giancarlo Majorino, Giampiero Neri) mentre nella seconda ascolteremo tre giovanissimi poeti nati negli anni Novanta (Lorenzo Babini, Alessandro Bellasio, Damiano Scaramella) che da tempo Milo De Angelis segue di persona e considera i migliori della loro generazione. Sempre il 15, ma alle 18.00 verrà presentato il libro “La ragazza Carla” di Elio Pagliarani nella nuova edizione del Saggiatore con la prefazione di Aldo Nove. Interverranno Aldo Nove, Alberto Saibene e Carla Chiarelli, rispettivamente regista e interprete del film omonimo Prodotto da Mir Cinematografica e CDV con Rai Cinema. Continua a leggere

Giovanni Battaglia: porto in scena il lato oscuro del teatro.

Un attore che interpreta un attore, così si può definire il ruolo di Giovanni Battaglia, Robert ne L’apparenza inganna. Un personaggio carico di contraddizioni e zone d’ombra ma profondamente umano, attraverso il quale Bernhard ha tratteggiato il lato oscuro del mondo dello spettacolo e del teatro in particolare e nella cui vecchiaia si riscontrano i segni della fine di un’epoca. Continua a leggere

Roberto Trifirò: la mia prima volta con Bernhard.

Fino al 12 febbraio sarà in scena al Teatro Out Off con L’apparenza Inganna, Roberto Trifirò, regista e interprete della pièce, dopo essersi confrontato con il teatro di Beckett e di Pinter approda all’opera del drammaturgo austriaco con disinvoltura e successo mostrandone la straordinaria vitalità. Continua a leggere